Commento all’ordinanza del Tribunale di Paola ammissiva della CTU contabile in materia di contratto di conto corrente con apertura di credito affetto da clausole nulle in rito sommario di cognizione.

L'

ordinanza del Tribunale di Paola segue un orientamento condiviso già molti Tribunali dello stivale che ritengono compatibile con la sommarietà dell’istruzione prevista dal rito ex art 702 bis e ss. ,la CTU contabile tesa a ricalcolare il saldo del rapporto di conto corrente bancario affidato, epurato dagli addebiti  applicati dalla Banca a titolo di interessi ,commissioni e spese per effetto di clausole illegittime.
In effetti la consulenza contabile risolve l’istruttoria delle cause in materia, in cui il mezzo di prova in senso stretto è costituito dai documenti prodotti dalle parti, mentre la consulenza contabile si risolve nella predisposizione di un calcolo delle appostazioni del conto corrente, in base ai quesiti indicati dal Giudice che, grazie all’evoluzione giurisprudenziale in materia, sono divenuti sempre più specifici e tali da lasciare privo di discrezionalità l’operato del consulente. Le valutazioni difatti che presiedono alla predisposizione dei quesiti individuano quelle problematiche di validità delle clausole negoziali di diritto bancario che il Giudice dovrà risolvere all’atto della decisione.

(riproduzione riservata Avv. Luca Branchicella)