Commento sulla sentenza del Tribunale di Paola che ha revocato il decreto ingiuntivo emesso a favore della BCC Banca di Credito Cooperativo dell’Alto Tirreno della Calabria Verbicaro, nei confronti di una società a responsabilità limitata e dei suoi fideiussori, azzerando in favore della società e dei fideiussori una debitoria che tra conto ordinario e conto anticipi giungeva ad euro 145.000,00 e condannando la Banca di credito Cooperativo a rimborsare alla società un credito per compensazione e conguaglio di euro 8.000,00 oltre alle spese legali.

LA

nullità delle clausole applicative di interessi usurari  si estende anche alle garanzie a prima richiesta. Nella causa de qua il Giudice aveva sospeso l’esecutività del decreto ingiuntivo opposto solo nei confronti del debitore principale, confermando l’esecutività del decreto opposto nei confronti dei fideiussori qualificando il rapporto come contratto autonomo di garanzia, avendo i soci sottoscritto una clausola di impegno al pagamento a prima richiesta con rinuncia preventiva  alle eccezioni anche di invalidità che avrebbe potuto sollevare il debitore principale. 
La CTU ricalcolava il saldo, epurandolo da cms e interessi usurari, accertando un saldo attivo sul conto anticipi e un ridotto saldo negativo sul conto ordinario che compensava con il primo e determinava un residuo credito a favore del correntista. Su dette premesse il Giudice revocava il decreto ingiuntivo liberando i fideiussori precisando come principio di diritto che a prescindere dall’inquadramento come contratto autonomo di garanzia o come fideiussione, la nullità per interessi usurari travolge anche l’obbligazione garantita trattandosi di nullità per contrarietà a norme imperative .
Pur se la pronuncia accolga in sostanza la domanda degli opponenti, non si può non evidenziare l’importanza dell’approfondimento e della pregiudiziale osservazione della ns. difesa che aveva rimarcato la necessità dell’esatto inquadramento nella fattispecie normativa del negozio di garanzia, posto in essere dalle parti, attraverso un’attenta esegesi della clausole e del tenore del contratto, come peraltro ribadito nella sentenza delle Sezioni Unite n°3947 del 18.2.2010 che affronta l’argomento dell’ammissibilità della garanzia a prima richiesta nel ns. ordinamento basato sull’accessorietà dell’obbligazione del garante.
(riproduzione riservata Avv. Luca Branchicella)